domenica 2 novembre 2008

storia di un viaggio in treno


Avevano preso il treno delle 8,quello locale.
Dovevano andare nella grande città, quella in alto , quella con la mole, quella che quando il tempo e' bello sembra sfiorare le montagne innevate.
Sedevano l'uno di fronte all'altra,come facevano sempre quando viaggiavano.Il treno correva lungo i binari diritti, in mezzo a quella campagna isolata e arsa dal sole ;la ragazza dai pensieri sparsi appoggiata al sedile guardava fuori e pensava,il ragazzo con gli occhi chiusi ascoltava canzoni dal suo MP3. tutt'intorno silenzio, erano solo loro in quella carrozza dai sedili blu.
Il viaggio fu breve ed arrivarono puntuali alla stazione,
Presero quel treno che scorre sottoterra e che va velocissimo;dopo pochi minti giunsero in quella piazza alberata, che si trovava in mezzo ad edifici antichi, dai portoni alti con maniglie dorate, da piccoli abbaini ,da persiane stinte e vecchie, da balconcini a ringhiera stracolmi di fiori e piante
Il ragazzo doveva portare documenti importanti in una scuola altrettanto importante ,cosi incamminarono per trovare la giusta via.
Imboccarono una via assolata,dove al centro c'erano fioriere dai fiori appassiti da tanto sole , panchine di legno e mentre il ragazzo entrava in una cartoleria, la ragazza dai pensieri sparsi entro' in una chiesa.L'emozioni di vedere tutta quella grandiosità e tutto quell'oro attorno,la blocco' e la sorprese; il pulpito dorato, il grande organo che sovrastava la navata principale, gli altari al lati, dorati anche quelli e poi il maestoso altare,grande ,immenso.Una donna ,alta e magra, sbuco' da dietro l'altare. Portava un vaso di fiori freschi, attraverso' la navata e lo pose su un altare laterale ; un piccolo uomo robusto girava per la chiesa, controllava, guardava,tutt'intorno silenzio e pace,tutt'intorno persone recitavano preghiere sedute o accanto agli altari dorati..
La ragazza dai pensieri sparsi lo avvicinò e incominciò a chiedere notizie della chiesa ;il viso del piccolo uomo si illuminò, le parole scorrevano veloci e precise , poi queste parole divennero amichevoli, tanto che la ragazza osò e chiese " . ma qui si puo' fare un concerto di canti liturgici'?"
l'uomo piccolo la guardo'sorpreso, la ragazza si giro' verso il portone della chiesa dove il ragazzo la stava chiamando, gli fece il cenno di aspettare e segui il piccolo uomo.
entrarono in diverse stanze dove ,al loro passaggio ,scricchiolavano i vecchi pavimenti di legno consumati, quadri altissimi coprivano le pareti; arrivarono in un piccolo ufficio dove li accolse un sacerdote, parlarono e alla fine ci fu un .." lo diremo al Priore , vedremo " queste furono le ultime parole.La ragazza dai pensieri sparsi usci dalla chiesa, prosegui il cammino con il ragazzo e giunsero in quella via dove il ragazzo spari dietro quella porta, per poi uscirene un un'ora dopo , per poi i riprendere il treno che li portava a casa.
Passarono mesi e una domenica mattina ,il telefono' suonò "Pronto sono Padre Giordano della Chiesa dei Santi Martiri di Torino..." la conversazione prosegui piacevolmente e amichevolmente perchè tra i due ci fu subito simpatia e collaborazione , e come nelle belle favole all '11 Dicembre con il Coro Polifonico Santa Maria Maggiore, la ragazza dai pensieri sparsi canterà per gli ex alunni del Liceo M.Azeglio di Torino

Grazie Padre Giordano

1 commento:

daniela ha detto...

Meravigliosa storia a lieto fine.
dada