mercoledì 14 ottobre 2009


non fatevi ingannare, non e' un angolo della zona ecologica destinata al ferro; e' quello che e' rimasto in un angolo del mio terrazzo dopo la tromba d'aria, che proprio forte non era, ce ne sono state di peggio, ma tanto e' bastato da farmi volare il gazzebo sul tetto.ed e' andata bene cosi, perchè se volava giu',giusto sotto la terrazza,  c'era la macchina .

cosi si raccoglie quello che e' rimasto: vasi rovesciati, polvere gialla ovunque, pezzi del gazzebo che ormai non servono piu'.
in questa casa che in questi ultimi tempi , ha  avuto tutto e di più , dalle risate ,ai musi lunghi che vanno avanti per giorni e giorni, un faffanc..detto cosi , d'impulso ma che proprio non ci voleva, pensieri per il mio lavoro che c'è, ma c'e poco poco, canti di opere, canti profani o  musica sacra ,cantati mentre si cucina, mentre si stende , nei momenti piu' strani  , per prepararsi ai concerti ,quelle presentazioni, che non riesci a finire perchè non ti viene l'ispirazione, quella casa piena di zaini e scarponi che danno il , benvenuto a chi entra in casa..
quel mapossibile che non ci sono mai le chiavi al loro posto,,detto e ridetto,quel va e vieni ,

quella casa, che mi sa che mi piace cosi..


1 commento:

amrita ha detto...

zzarole,che casino ha fatto sta trombetta d'aria!