venerdì 22 maggio 2009


22 maggio
Oggi e' il mio onomastico, ieri invece era l'anniversario ,il tuo, caro Papi ,se c'è una persona che merita un posto, li, vicino a qualche angelo ,quello sei tu.Troppo buono, di quel buono che oggi non va bene, che tutti riconoscono e che qualcuno se ne approfitta. Forse l'hai capito troppo tardi, sicuramente l'abbiamo capito troppo tardi,ma in qualche modo ho reagito,eccome.
l'altro giorno, portando i bambini delle scuole elementari a giocare a Villa Groppella, ho pensato a quante volte, tu e la mamma mi avete accompagnato a scuola o ai giardini: poche volte, non avevate tempo,era vero. sempre li in quel negozio;per voi niente vacanze, non avete mai avuto giorni per voi, per quel tanto sospirato soggiorno al mare, dove venivate alla domenica a trovarmi.a volte mi accompagnavi a scuola, su quella giardinetta color verde, io e te.Io come al solito imbronciata per il sonno, tu che mangiavi un panino di cui sento ancora il profumo di salame, il cacciatorino, il tuo preferito;a volte aprivo il diario e ti chiedevo di firmarmi un voto, a volte un brutto voto, , lo dicevo a te , perchè non ti arrabbiavi, al contrario di mamma, tu mi chiedevi il perchè di questo voto e poi firmavi, nulla di piu';questo eri tu,quello che alla domenica facevi il possibile per portarci a vedere sua maestà il Cervino, quante volte, ci siamo incamminati lungo quei sentieri per vederlo piu' da vicino e poi un passaggio veloce veloce al campeggio Don Pietro a salutare gli amici.Non t'importava di fare lunghi viaggi, ti piaceva guidare , e ascoltavi la musica con il mangianastri verde sul sedile; piccola ketty e ho scritto t'amo sulla sabbia,le tue preferite:e ci hai regalato la visita su quei tre laghi,quelli grandi ,pieni di verde, di ville antiche, di ortensie che spuntavano da giardini incantati. poi le foto, tante , per ricordare quei momenti; nel tuo piccolo non ci hai mai fatto mancare nulla, neppure la bicicletta graziella, quella che avevano le bambine ricche, quella con le ruote piccole, tu con sacrificio l'hai comperata e un giorno l'ho trovata li, in cortile.non sei mai mancato a Villar Perosa alla prima partita della Juventus, tu e altri due amici, sempre voi tre ,quei tre con cui giocavi a bigliardo in quel piccolo caffè vicino a casa, ti chamavano maestro, tanto eri bravo, come eri bravo ad insegnare a giocare a calcio a quei piccoli allievi. Mangiavi come un passerotto,e ti piaceva il gelato; tu lo mangiavi , non so come facevi lma lo mangiavi,e il gelato e' stato anche il tuo pasto, lultimo ,prima di chiudere gli occhi in quella camera piccola,in quella grande casa dalle finestre tutte uguali.Mi hai lasciato con un sorriso, eravamo soli io e te,e un silenzio attorno, fuori era buio, e dalla finestra vedevo quella luna brillare in cielo,questa sera la guarderò
ciao Papi

foto kaiser

2 commenti:

Lunatica ha detto...

sono passata per gli auguri di onomastico...da Rita a Rita....
poi ho letto il tuo ricordo e, come spesso, davanti alle emozioni fatico a trovare le parole. Dico solo che sono fermamente convinta che le persone che abbiamo amato, che ricordiamo nelle nostre giornate, non muoiono mai.

Barby70 ha detto...

Benedetto sto post.....almeno riesco a sapere come ti chiami!! Stava diventando come l'ultimo dei segreti di Fatima...... :o)