martedì 7 aprile 2009


Aveva lasciato li molti lavori da fare: riordinare gli scatoloni lassu' in mansarda,verniciare la ringhiera della scala, pulire la terazza e potare le piante, imbiancare la vecchia sala in quel piccolo alloggio la ,su quel pianerottolo a fianco a lei,sistemare altre piccole cose, cosi, pensava la ragazza dai pensieri sparsi ,il signore tanto buono dai capelli bianchi, si distrae un po' e non pensa.Ogni giorno lo mandava a fare piccole commisioni, cosi lui poteva parlare con quei pochi amici che erano rimasti accanto alla sua casa.Intanto continua a impacchettare oggetti, metterli negli scatoloni, sapeva che non servivano piu' e trovava la scusa che servivano a lei.Lui spesso guardava la ragazza e le diceva" ma cosa faccio qui ora?
Un giorno lei dovette andare via, doveva allontanarsi per alcuni giorni,lo faceva a malincure, le dispiaceva lasciarlo li , da solo , in quella casa piena di ricordi ;ma c'era il giovane calciatore biondo che avrebbe badato a lui: lei parti , ma il suo pensiero era sempre in quella piccola città lontano.; non stava bene in quella città sul mare, i suoi pensieri sparsi non la lasciavano tranquilla,chissà perchè? lo pensava e si chedeva se aveva mangiato, dormito bene, se era uscito.dopo due giorni ricevette una telefonata: non doveva preoccuarsi anche se il signore tanto buono era caduto,ma ora stava bene: un pianto leggero , poi e' partita dopo due giorni, prima non poteva.Arrivo' in quella casa silenziosa e ormai priva di vita; era li seduto in cucina, la tavola apparecchiata , forse dal giorno prima, aveva mangiato? forse si , forse no, la televisione accesa, la tazza di caffelatte nel lavandino: si guardarono , poche parole tra di loro,perchè erano simili, molto giocherelloni, e di compagnia fuori, ma molto discreti tra di loro.Passo' una settimana e la ragazzza dai pensieri sparsi dovette portarlo in quella grande casa tutta grigia dalle mille finestre, dove c'erano quelle persone tanto gentili tutte vestite di bianco: lui stava bene li, aveva la compagnia, e le donne e gli uomini vestiti di bianco erano gentili con lui.La vita in quella grande casa grigia sul viale alberato,duro' solo poche settimane.Lui raggiunse la signora robusta dai capelli biondi..aveva vissuto per lei, lei lo avva curato e lui aveva vissuto bene,lei se ne era andata e lui aveva finito di star bene.Solo allora la ragazza dai pensieri sparsi capi' il grande amore che aveva unito i suoi genitori

foto Pia

4 commenti:

Amelia ha detto...

grazie

mari ha detto...

ciao cara quanto tempo come va la vitaccia?? Io non ho scritto moltissimo sul mio blog recentemente non ho molto tempo tra corsi di Yoga, lavoro e l'organizzazione di weekend a Verbier. A proposito se ti interessa ne organizzo uno x il 25 Aprile a verbier (svizzera) fammi sapere
baci

Laura ha detto...

Che belle parole...

daniela ha detto...

come sempre mi lasci di stucco!
dada