domenica 27 gennaio 2008

L'albero di Anna Frank vivrà

Dopo mesi di proteste è arrivata oggi la svolta: il famoso ippocastano non sarà abbattuto e prima dell'estate sarà sorretto da una speciale struttura
Lo scorso novembre gli avevano dato due settimane di vita. Ma la lunga battaglia di ambientalisti e cittadini affezionati ha finalmente portato alla svolta: l’albero di Anna Frank vivrà. Dopo innumerevoli tentativi di salvare l’ippocastano ultracentenario attaccato da un fungo nel 1993, la circoscrizione Centro del Comune di Amsterdam aveva deciso che l’albero, che la piccola scrittrice osservava dalla finestra del solaio del suo nascondiglio, era troppo malato, pertanto doveva essere abbattuto. Innumerevoli proteste si sono alzate da ogni parte del mondo tentando di convincere Job Cohen a cambiare idea, ma il sindaco di Amsterdam sembrava convinto nella sua decisione. Pur riconoscendo il valore storico e simbolico della pianta, aveva dichiarato, “i funghi parassiti (che hanno causato lo stato di putrefazione, ndr) lo rendono instabile e pericoloso”. Oltre al comitato dei cittadini che vivono intorno alla casa-museo di Anna Frank, anche la professoressa di storia dell’urbanizzazione dell’università di Helsinki, Kaarin Taipale, era scesa in campo rivendicando il valore simbolico dell'albero non solo per Anna, ma per i ragazzi di tutto il mondo. Lo scorso novembre la Fondazione per il sostegno dell'albero di Anna Frank aveva vinto un'ingiunzione per fermarne l'abbattimento, e oggi ha raggiunto l'accordo con la città di Amsterdam, il museo e l'istituto per gli alberi olandesi: il famoso ippocastano, fonte di conforto e ispirazione per Anna, verrà sorretto da una struttura speciale già prima dell'estate.



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