RICETTE SPARSE, PRESE QUI E LA SUL WEB
RICETTA DI FRAGOLE A MERENDA
chapati
INGREDIENTI (per 6 chapati)
farina bianca 00: 150 gr.
acqua: 100 ml
sale fino: 1/2 cucchiaino
olio extra vergine di oliva: 1 cucchiaino
burro: 30 gr
Mescolate la farina e il sale in una ciotola, versatevi l'acqua tiepida e l'olio e lavorate con un cucchiaio finché non avrete una palla di impasto.
Versate l'impasto sul piano di lavoro e lavoratelo per 5 minuti finché non lo vedete perfettamente liscio e omogeneo (se volete potete dargli le solite 8-9 torciture, ma qui la tecnica di lavorazione non è fondamentale: non deve lievitare, basta che riusciate a farlo diventare liscio ed elastico).
Mettetelo in una ciotola pulita, sigillata con pellicola, e fatelo riposare almeno mezz'ora a temperatura ambiente (ma se vi viene comodo, potete parcheggiarlo in frigo fino a due giorni: basta che lo tiriate fuori con un po' di anticipo quando lo utilizzerete).
Infarinate il piano di lavoro, rovesciatevi l'impasto e dividetelo in 6 parti uguali: ricavatene altrettante palline, schiacciatele un po' e infarinatele leggermente. Con il mattarello allargate ciascuna pallina fino ad un diametro di circa 15 cm: spolverizzatele spesso di farina, perché devono venire perfettamente lisce (evitate di farle attaccare al piano o al matterello...)
Quando avrete steso tutti gli chapati, scaldate una pentola antiaderente. Sgrondate una focaccina dall'eccesso di farina e mettetela nella pentola bollente, muovendola circolarmente per non farla attaccare.
Aspettate circa un minuto: quando vedete che si formano delle bolle in superficie girate la focaccia dall'altro lato, cuocetela 30 secondi e poi rigiratela. A questo punto vedrete le bolle d'aria all'interno della focaccia farsi più grandi: con l'aiuto di una spatola in silicone o di un grosso cucchiaio, premetele delicatamente per far sì che l'aria in esse contenuta si distribuisca verso le bolle vicine. In pratica dovete fare in modo che si formi un'unica, grande bolla d'aria all'interno della focaccia, che si gonfierà come un materassino da spiaggia. Fate attenzione: dovete premere con delicatezza, perché se si crea un buco... il vostro materassino non si gonfierà! Continuate sempre a muovere la pentola per non far bruciare il chapati, voltatelo un'altra volta per dargli un po' di colore, poi disponetelo su un piatto (tranquilli... si sgonfia) e spennellatelo con il burro fuso.
Prima di cuocere la focaccia successiva gettate via la farina bruciacchiata che rimane nella pentola e pulite eventuali residui con un tampone di carta da cucina.
Proseguite fino ad esaurimento delle focaccine e servite subito. Il chapati è buono caldo e appena fatto.
Un pane semplicissimo
Il chapati è un tipico flat bread, uno di quei pani senza lievito presenti in molte tradizioni culinarie non solo orientali (penso alla carta da musica sarda o alla piadina romagnola, per esempio...). E' facilissimo e rapido da fare, in meno di un'ora lo mettete in tavola, ed è prezioso per chi ha problemi con il lievito.
E' perfetto per accompagnare intingoli, verdure e carni a piccoli pezzi (in India serve anche da posata...), ma vi sconsiglio di presentarlo col brasato della domenica se avete a pranzo vostra suocera...
La mia ricetta riporta misure precise, perché di prove ne ho fatte tante e mi sembrava carino mettervene a parte. Ma se anche voi foste in mezzo al mare - magari non su un'Arca ma semplicemente in barca - e non aveste una bilancia e una brocca graduata, potete regolarvi benissimo così: la farina dev'essere il doppio dell'acqua in volume. Vale a dire: due bicchieri di farina, uno di acqua. O due tazze di farina e una di acqua. O due secchi di farina e uno di acqua... dipende solo da quanta gente avete a bordo. Quanto al sale: regolatevi voi. E per l'olio: un cucchiaino ogni dose a "bicchierate". Più semplice di così...
farina bianca 00: 150 gr.
acqua: 100 ml
sale fino: 1/2 cucchiaino
olio extra vergine di oliva: 1 cucchiaino
burro: 30 gr
Mescolate la farina e il sale in una ciotola, versatevi l'acqua tiepida e l'olio e lavorate con un cucchiaio finché non avrete una palla di impasto.
Versate l'impasto sul piano di lavoro e lavoratelo per 5 minuti finché non lo vedete perfettamente liscio e omogeneo (se volete potete dargli le solite 8-9 torciture, ma qui la tecnica di lavorazione non è fondamentale: non deve lievitare, basta che riusciate a farlo diventare liscio ed elastico).
Mettetelo in una ciotola pulita, sigillata con pellicola, e fatelo riposare almeno mezz'ora a temperatura ambiente (ma se vi viene comodo, potete parcheggiarlo in frigo fino a due giorni: basta che lo tiriate fuori con un po' di anticipo quando lo utilizzerete).
Infarinate il piano di lavoro, rovesciatevi l'impasto e dividetelo in 6 parti uguali: ricavatene altrettante palline, schiacciatele un po' e infarinatele leggermente. Con il mattarello allargate ciascuna pallina fino ad un diametro di circa 15 cm: spolverizzatele spesso di farina, perché devono venire perfettamente lisce (evitate di farle attaccare al piano o al matterello...)
Quando avrete steso tutti gli chapati, scaldate una pentola antiaderente. Sgrondate una focaccina dall'eccesso di farina e mettetela nella pentola bollente, muovendola circolarmente per non farla attaccare.
Aspettate circa un minuto: quando vedete che si formano delle bolle in superficie girate la focaccia dall'altro lato, cuocetela 30 secondi e poi rigiratela. A questo punto vedrete le bolle d'aria all'interno della focaccia farsi più grandi: con l'aiuto di una spatola in silicone o di un grosso cucchiaio, premetele delicatamente per far sì che l'aria in esse contenuta si distribuisca verso le bolle vicine. In pratica dovete fare in modo che si formi un'unica, grande bolla d'aria all'interno della focaccia, che si gonfierà come un materassino da spiaggia. Fate attenzione: dovete premere con delicatezza, perché se si crea un buco... il vostro materassino non si gonfierà! Continuate sempre a muovere la pentola per non far bruciare il chapati, voltatelo un'altra volta per dargli un po' di colore, poi disponetelo su un piatto (tranquilli... si sgonfia) e spennellatelo con il burro fuso.
Prima di cuocere la focaccia successiva gettate via la farina bruciacchiata che rimane nella pentola e pulite eventuali residui con un tampone di carta da cucina.
Proseguite fino ad esaurimento delle focaccine e servite subito. Il chapati è buono caldo e appena fatto.
Un pane semplicissimo
Il chapati è un tipico flat bread, uno di quei pani senza lievito presenti in molte tradizioni culinarie non solo orientali (penso alla carta da musica sarda o alla piadina romagnola, per esempio...). E' facilissimo e rapido da fare, in meno di un'ora lo mettete in tavola, ed è prezioso per chi ha problemi con il lievito.
E' perfetto per accompagnare intingoli, verdure e carni a piccoli pezzi (in India serve anche da posata...), ma vi sconsiglio di presentarlo col brasato della domenica se avete a pranzo vostra suocera...
La mia ricetta riporta misure precise, perché di prove ne ho fatte tante e mi sembrava carino mettervene a parte. Ma se anche voi foste in mezzo al mare - magari non su un'Arca ma semplicemente in barca - e non aveste una bilancia e una brocca graduata, potete regolarvi benissimo così: la farina dev'essere il doppio dell'acqua in volume. Vale a dire: due bicchieri di farina, uno di acqua. O due tazze di farina e una di acqua. O due secchi di farina e uno di acqua... dipende solo da quanta gente avete a bordo. Quanto al sale: regolatevi voi. E per l'olio: un cucchiaino ogni dose a "bicchierate". Più semplice di così...
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